
Come ogni stagione il primo appuntamento agonistico è quello della Coppa Italia. Il nostro girone prevedeva Lucca e Fiorentina, due squadre del nostro girone di campionato e il Siena impegnato nel raggruppamento piu’ a sud. La prima partita di Lucca, ha visto il ritorno di Manuele Margheri con la maglia dei Lancers, con una grande prestazione sia a ricevere che a lanciare nel finale di partita, un importante ritorno per la nostra squadra. Alla fine ne e’ venuta fuori un vittoria abbastanza netta, tra due giovani squadre apparse ancora poco allenate sopratutto in battuta. Contro il Siena abbiamo assistito alla fotocopia della prima partita, con la seconda vittoria per manifesta, un diamante giovanissimo ha fatto una buona impressione aiutato dalle buone prove sul monte di Demarcus, Vannuzzi, Lapini e ancora l’ottimo Margheri, tutti insieme concedono soltanto due basi ball. Voglio quindi fare un elogio al pitching coach Matteo Vannuzzi che nonostante la sua giovane età ha già esperienza da trasmettere ai nostri ancor più giovani lanciatori, sia con la tecnica, ma anche con la mentalità….bravo Teo! Con la Fiorentina la fine dell’avventura, squadra più allenata e molto più esperta, sicuramente una seria candidata per la vittoria in campionato. Demarcus non ripete la buona prova sul monte, concedendo troppe basi ball, seguite da battute valide avversarie che ci comportano dieci punti nel primo inning. Nel secondo entra Margheri ma va anche in scena la nostra deconcetrazione in difesa con una marea di errori che alla fine della partita saranno ben quindici e un passivo al secondo inning di diciannove a due. Dal terzo inning in poi riusciamo a non far aumentare eccessivamente il passivo, grazie alle buone prove sul monte di lancio di Vannuzzi, Nocentini, Lapini e alcune buone giocate sul diamante tra cui un bel doppio gioco di Marini impegnato nel ruolo di interbase. Ancora sterile l’attacco dei Lancers con una solo valida, frutto sicuramente dei buoni lanciatori avversarima anche dell’ancora poca pratica della squadra dalla fine dell’attività in palestra. Non resta che rimboccarsi le maniche dal prossimo allenamento e sperare di fare meglio nell’impellente campionato, cercando di assimilare i consigli dei manager Gentilini e Zalonaci.
Una primavera di 30 anni fa, in una sera come queste, erano sedute a un tavolo un piccolo gruppo di persone. Le aveva riunite Paolo Moretti, professore di educazione fisica alla scuola media Leonardo da Vinci di Lastra a Signa.Le altre persone accanto a lui, erano genitori di alunni che avevano manifestato la volontà di giocare a baseball. Tale passione gli era stata trasmessa proprio da Paolo, che dopo, ma anche durante le lezioni scolastiche, impartiva a loro le prime dimostrazioni di questo sport. Sono nati così i Lancers baseball di Lastra a Signa, quasi per scommessa… 30 anni di grandi amicizie…30 anni di passione sportiva… 30 anni di vita del nostro paese; successi condivisi da centinaia di ragazzi del territorio lastrigiano e non.
Oltre 15 anni fa si è unito alla nostra famiglia Roberto Zalonici, una delle più grosse fortune di questa società. Lui oltre a Moretti sono stati due punti di riferimento del settore giovanile, che ha permesso di avere sempre il 90% di atleti prodotti dal nostro vivaio.
Per anni tutti abbiamo sperato in un ricambio generazionale di queste due persone, ma ancora oggi da loro dipendono le sorti della nostra società.
Ma veniamo al presente, questo per la serie C è l’anno dei grandi ritorni: Manuele Margheri e Biagi Duccio tornano a vestire la nostra divisa a distanza di otto anni, con gioia mia e del Manager Gentilini. Si, anche lui non ha mollato e anche quest’anno guiderà la squadra fuori, ma conoscendolo, anche dentro il campo, aiutato dall’inossidabile coach Zalonici.
E’ inutile negare che la nostra situazione economica non è delle migliori, e in conseguenza di ciò il coach cubano Cordero non e’ stato riconfermato, ma nulla mi vieta di dimostrargli il nostro affetto per tutto quello di buono che ha fatto in questi anni.
Ci sarà comunque suo figlio Gilbi, che nonostante in autunno sia diventato padre della piccola Matilde, cercherà‘ di darci una mano in mezzo al diamante.
Chi non ci sarà è il mio amico Antonio Parrini, che si accasa alla compagine Padule, ma in una categoria superiore naturalmente la B.
Grazie per il suo contributo che ancora oggi svolge con le nostre pagine multimediali e per la sua collaborazione nella gestione del materiale sportivo.
So che la sua partenza è senza dubbio un ciao e non un addio… buona fortuna “Parro”.
Dal Padule, oltre l’arrivo di Biagi, la bella collaborazione per dar vita a una squadra cadetti, formata da ben sei dei nostri elementi e la grande inziativa svolta questo inverno in alcune palestre, per far giocare bambini di piccolissima età (leggi l’articolo qui).
A tal proposito ringrazio Simona Grateni per la sua dedizione in tale opera, con il suo laboratorio sportivo presso la scuola media.
Un rigraziamento a tutti gli sponsor, in particolare alla ditta CSO, che anche quest’anno ci sostiene nella nostra avventura, un grazie speciale alla signora Veronica Mura per la sua generosità.
Spero di poter presto annunciare la decisione di una festa per i nostri 30 anni; quando incontro ex giocatori hanno un bellissimo ricordo del loro trascorso ai Lancers.
Penso che ritrovarsi tutti insieme per un giorno con la speranza di un domani per i Lancers, sia un evento gradito per tutti.
A presto.
Gabriele Nerbini
“Lo sport come metafora. Ancora una volta. Lo sport più americano che c’è, il baseball, e la voglia di vincere. Sul campo e nella vita, ma in modo diverso.
Il baseball, ovvero il simbolo di un paese, della sua storia, del suo carattere.
L’anima del popolo statunitense si rispecchia in pieno nel suo sport nazionale: stessa attitudine alla lotta per la conquista di qualcosa, stessa propensione alla creazione di miti.
Grandi film americani hanno finora raccontato la storia di campioni del baseball e non è un caso. Da Bull Durham con un Kevin Costner nei panni di un campione sul viale del tramonto che divide il campo (e una donna) con l’astro nascente Tim Robbins, a Il migliore con un Robert Redford d’annata. Ora il testimone passa a Brad Pitt chiamato non per il ruolo di qualche campione acclamato dalle folle di stadi in delirio ma a vestire i panni di un General Manager “sui generis”.
Questa volta, dicevamo, si racconta una storia diversa: per toni, atmosfere, messaggi.
L’arte di vincere è basato sulla storia vera di Billy Beane (Brad Pitt). Ex giocatore di baseball con tante delusioni e fallimenti alle spalle, Billy si dedica ora al management. Durante la stagione 2002, deve fronteggiare la difficile situazione della sua squadra, la Oakland A’s, che ha perso i suoi giocatori migliori passati ad altri club dietro l’offerta di guadagni stellari. Costretto a rifondare la squadra con un budget molto più basso dei diretti avversari, Billy cerca di cambiare il sistema con nuove idee prese al di fuori del mondo del baseball. Colpito dalle singolari teorie del giovane economista fresco di laurea Peter Brand (Jonah Hill), lo assume come suo consigliere personale. I due inaugurano un nuovo sistema che mette insieme l’esame di ogni dettaglio nella scelta dei giocatori grazie ad analisi statistiche computerizzate mai utilizzate nel baseball. Sulla base di innovative teorie, ricercano giocatori ormai dimenticati per diverse ragioni: perché troppo strani, perché ritenuti troppo vecchi, reduci da infortuni o difficili da gestire. Secondo le convinzioni di Peter, questi giocatori possiedono ancora potenzialità sottovalutate. I nuovi metodi di Billy e Peter irritano il vecchio team di consiglieri della squadra, i media, i tifosi, ma soprattutto l’allenatore Art Howe (Philip Seymour Hoffman) che continua a seguire le sue idee e si rifiuta di collaborare. Sulle prime fallimentare, l’esperimento porterà a un risultato che darà a Billy una nuova consapevolezza del suo potenziale, non solo come manager sportivo ma anche come uomo.”
Il film, uscito ieri 27 Gennaio 2012, nelle sale italiane probabilmente genererà diffidenza nella maggior parte del pubblico poco abituato al nostro amato sport ma, come dichiara il protagonista, anche coloro che non amano questo sport apprezzeranno l’aspetto umano della vicenda.
Consigliamo a tutti la visione di questa pellicola che narra una storia vera, attuale, che farà appassionare gli spettatori di tutte le età.
E come dice Billy: “E’ impossibile non essere romantici con il baseball”…
…quindi sognate!
LINK UTILI
Mymovies
Billy Beane Stats MLB
Parliamo di Major. Parliamo di quel mondo a parte che sono le grandi leghe, parliamone perché il mercato è davvero rovente quest’anno.
Certo è che la Major League regala sempre grandi emozioni, anche quando la palla non viene lanciata, battuta o raccolta, la grande macchina del baseball americano riesce sempre a far parlare di sé.
Fanno parlare soprattutto di sé i neo Miami Marlins, nati dalle ceneri dagli ex Florida Marlins, che oltre a regalarsi un nuovo stadio, delle nuove divise (a mio parere oscene…) si regalano anche, ma soprattutto, un bel pacchetto di nuovo giocatori.
Iniziamo dal monte; il ruolo di closer viene affidato a Heath Bell (ex-Padres, 43 salvezze con un ERA di 2.44 ma “soli” 51 strikeout nel 2011).
Pedina fondamentale e di gran spessore per la rotazione di partenti è Mark Buehrle, free agent ex White Sox, che andrà a colmare la carenza di pitcher mancini nella rotazione di Miami.
Costato ben 58 milioni di dollari, Buehrle, si presenta con un curriculum di tutto rispetto: 13 vittorie e 9 sconfitte con un’ERA di 3,59 in 205,1 inning lanciati nella scorsa stagione a Chicago.
Vanta inoltre una no-hitter nel 2007, un perfect game nel 2009 oltre ad una World Series vinta nel 2005; dal suo esordio in MLB (sempre e solo con Chicago) ha ottenuto ogni anno almeno 10 vittorie e almeno 200 inning lanciati!
Grande colpa quindi per Miami che, non contenti, decidono di inserire nella propria rotazione anche Big Z, o meglio il grande Carlos Zambrano! Anche lui ex-Chicago, ma lato opposto ovvero Cubs, ha numeri da fenomeno (leggi le stats) che lo accompagnano, oltre ad un carattere turbolente che sarà costretto a domare il nuovo manager Ozzie Guillen.
Continuiamo con il diamante dove si posizione all’interbase l’ex Mets Josè Reyes che arriva dopo una gran stagione con New York, tale acquisto porterà Hanley Ramirez a dover occupare il cuscino di terza base.
Reyes ha numeri da lead-off e rubatore di basi oltre ad un guanto di tutto rispetto che lo ha portato all’All Star per diverse stagioni (2007-2010-2011).
Lasciamo i Marlins e proseguiamo con gli Angels che nel giro di poche ore si riempiono il carrello della spesa ma soprattutto svuotano il portafogli.
Vestiranno la casacca rossa degli Angeli infatti il grande Albert Pujols (prima base) ed il forte CJ Wilson per una spesa totale di 331 milioni e mezzo di dollari…perchè 332 avevano detto che non gli volevano proprio spendere!!!
Proseguiamo con i Phillies che dopo aver prelevato il closer Papelbon dai Red Sox decidono di scommettere su Dontrelle Willis, vincente nel 2003 con i Marlins ma finito poi per diventare un pitcher decisamente non affidabile, dovrebbe però ricoprire il ruolo di rilievo anzichè partente a Philapelphia.
Nota decisamente positiva è la riconferma della bandiera Jimmy Rollins che ha firmato un triennale a 33 milioni con l’opzione del quarto per altri 11.
Intanto i Padres rinforzano il lineup con Carlos Quentin, mazza calda da 121 HR in 6 stagioni con una media slugger da .490!
Carlos Beltran, dopo una piccolo passaggio da SF, si accasa con i campioni in carica di St Louis nella speranza di un ultima grande occasione!
Ed i Red Sox? Beh, Boston non sta regalando grandi emozioni (se non il cambio del comando da Francona a Valentine), nell’attesa speranzosa di un grande acquisto, i tifosi si devono accontentare di Nick Punto, Kelly Shoppach e Andrew Bailey rispettivamente shortstop, ricevitore e closer (arduo compito per Bailey che dovrà far dimenticare Papelbon…).
Intanto i Rangers hanno pagato la bellezza di 51,7 milioni di dollari gli Hokkaido Nippon-Ham Fighters solamente per parlare con il loro fenomeno Yu Darvish, già perchè così è la prassi se intendi prendere un giocatore delle leghe giapponesi.
Tutti i club interessati hanno consegnato una busta chiusa con l’offerta solamente per iniziare la trattativa, successivamente avranno 30 giorni per trovare un accordo con il giocatore e spendere quindi altri soldi per un contratto.
Nella speranza di acquisire Yu i Rangers rinforzano il bullpen con l’ex-Twins Joe Nathan…dopo le cocenti delusioni degli ultimi due anni a Texas si è in cerca di riscatto.
Gli Yankees confermano il loro grande team ed effettuano un importante trade con i Seattle di Alex Liddi, passa a New York il forte lanciatore Pineda ed il giovane prospetto Josè Campos; passa invece ai Mariners il ricevitore Jesus Montero ed Hector Noesi per il monte.
Tutto ciò comporta un rischio per il nostro Liddi, Smoak e Carp lotteranno per un ruolo da prima base poichè Montero ricoprirà anche il ruolo di DH, Carp ha però come secondo ruolo quello di terza base; aumenta pertanto la lotta per il cuscino di terza base che già vede Seager, Figgins ed il sanremese Alex.
Tanti i movimenti di quest’inverno per le squadre MLB, abbiamo cercato di elencare i principali e vi terremo presto aggiornati su altri interessanti acquisti o scambi!
Ben ritrovati a tutti!!!
E’ con grande piacere che posso annunciare finalmente il ritorno dei Lancers BC sul web con un nostro sito ufficiale, gestito interamente da noi Lancieri.
Un grande regalo che ci siamo fatti nel nostro Trentesimo anno di fondazione e che speriamo riesca a coinvolgere molti di voi; a partire da atleti, simpatizzanti ed avversari, ma anche qualsiasi persona che voglia avere notizie sul baseball e soprattutto sui Lancers.
Con l’augurio di riuscire a tenere questo sito il piu’ aggiornato possibile, tengo a precisare che questo spazio web e’ aperto a tutte le societa’ e persone del mondo del baseball che vorranno farci pervenire articoli e novita’ del nostro amato sport.
Parlando di novita’ sportive possiamo confermare anche per questo anno il vincente e convincente binomio dei manager Gentilini – Zalonici.
L’inserimento dei giovani giocatori in prima squadra sarà anche per quest’anno, come iniziato nel 2011, la filosofia principale che intendiamo adottare.
Una gradita novita’ in casa Lancers è l’ingresso di Simona Grateni, il cui fondamentale compito sarà la promozione sportiva scolastica.
Infatti con essa abbiamo avviato un laboratorio sportivo presso la scuola media di Lastra a Signa, che speriamo faccia appassionare al baseball molti giovani; a lei un caloroso ringraziamento ed un augurio da tutti i Lancers di vecchia data.
Prima di salutarci come sempre il grazie piu’ grande va al nostro presidente Paolo Moretti, anima e braccio della società per tutti i 30 anni della nostra storia.
Cogliamo l’occasione per presentare a tutti quanti anche un logo che abbiamo creato per questo trentesimo anno di attività del baseball a Lastra a Signa, tale logo rappresenta motivo di grande soddisfazione per il traguardo raggiunto che, ci auguriamo, possa essere presto superato e arricchiato ancora di successi sul campo e non.
Gabriele Nerbini